Patologia clinica dell’età avanzata

È dal 2002 che collaboriamo con il Laboratorio di Chimica Clinica ed Ematologia e per questo è il cliente più storico che abbiamo. Devo ringraziare il Prof. La Greca che nel 2000 ci fece realizzare il logo ancora attuale dell’ULSS 6 e sucessivamente il Direttore Dr. Giuliano Soffiati che ci commissionò la realizzazione del logo Simel, del Laboratorio di Chimica Clinica ed Ematologia dell’Ospedale di Vicenza e tutti i depliant di presentazione dei convegni dal 2002. Diciamo che il primo lavoro fu il più difficile visto che il titolo del convegno era “Diagnostica di laboratorio: gli esami sulle urine”. E forse è anche per questo che siamo diventati suoi fedeli collaboratori da più di nove anni. Quest’anno è stata la volta della “Patologia clinica dell’età avanzata”, e, nonostante non sia una novità, abbiamo invecchiato una modella facendola diventare un’affascinante anziana signora. Il risultato è sempre interessante, perchè tutti siamo curiosi di sapere come saremo da vecchi. Nel cinema capita spesso di truccare gli attori facendoli invecchiare di 30, 40 anni. Ricordo Mediterraneo, quando Diego Abatantuono, (il sergente Nicola Lorusso) e Giuseppe Cederna si ritrovano anni dopo, o l’invecchiamento in Baaria della signora che pulisce le scarpe del marito…. Ci incuriosisce e ci spaventa. Perchè il tempo che invecchia la pelle, ci riempie di rughe, ci bombarda di macchioline, ci appesantisce le guance, ci raggrinzisce le palpebre e ci fa perdere i capelli sembra essere impietoso, ma accompagna anche tutta una vita di ricordi e di significati, così da diventare curiosamente affascinante.

www.simel.it

_ ideazione e realizzazione grafica depliant convegno / buste spedizione / poster presentazione / badge personalizzati

Bella foto del Cauz!

Devo averlo conosciuto circa 13 anni fa, e, nonostante non abbia mai lavorato con il fotografo Marco Cauz, ci siamo piaciuti (professionalmente) subito. Fatto sta che ogni tanto vado a vedere i suoi lavori che trovo sempre dinamici, tecnicamente perfetti. Un omaggio a Marco e un saluto con l’augurio che ci sia in effetti, la possibilità di lavorare assieme.

www.cauz.com


ALTERA VOL. 1

Altera è brand solo incidentalmente. Così come è brand un modo di camminare, un profumo che inonda la sala, una seduzione spontanea. Dove sta il limite tra un’immagine e un modo di vedere le cose? Il limite c’è dove lo si vuole tracciare. Altera non traccia limiti e non vuole nemmeno porsi significati. E’ un fatto esistente. E si limita ad esistere. Prova a gettare un sasso nell’acqua. Provaci ancora. Cerchi numerosi e sempre più ampi segneranno la superficie e disegneranno lo spettro visivo. Lo spettro emotivo, labile e in perpetuo cambiamento.

Perchè cambiare è muoversi. Altera si muove attorno a te, ed attorno a sè. Identità forte perchè non progetto, non speculazione, non cometa illusoria. Al cuore non si comanda. Al cuore però si deve parlare di più. E lasciare che la casa del cuore sia comoda, intrigante, viva,

snella e riconoscibile. Altera è la casa dei sensi. Come magia in divenire, lascia scie di se stessa ovunque passi. Prova a guardare attorno a te. Mangerai Altera, toccherai Altera, vestirai Altera e parlerai di Altera proprio come accade quando si respira, quando ci si disseta, quando si saluta l’amico nella strada affollata. Un modo di vedere le cose. Un modo di permeare il proprio quotidiano fatto di oggetti, valori, gusti, affetti che tra loro interagiscono come in una specialissima messa d’intenti. Altera sei anche tu. Che getti sassi nell’acqua e annusi aromi nuovi.

Altera cerca chi riconosce Altera. Per crescere, realizzare, sognare, lavorare assieme.

Comprendendo ciò che comprendere si può.

Guardati attorno, e sarai a casa.

Marco Ghiotto_9.6.9

C’era una volta….

Once upon a time…. è proprio così che inizia l’avventura di questo brand di oreficeria per bambino che ha scelto, nell’era della tecnologia e della computer grafica, di tornare ad una immagine tutt’altro che moderna, dal sapore fiabesco e sognatore. E chi ci crede ancora alle fiabe in questo mondo sempre più squallido ed esasperato? Probabilmente i bambini e i genitori che li amano a tal punto da tornare ad essere come loro. Credo proprio sia questo il target e l’obiettivo di Once upon a time; la genuinità dei sentimenti e del loro prodotto. Un design pulito, proposto a Pitti Bimbo* invece che a Vicenza Oro, proprio perchè prodotto fashion e non certo vecchio accessorio in materiale prezioso. I tempi sono estremamente difficili per progetti validi e di qualità. Chissà che ogni tanto, anche le fiabe che nascono nel mondo del lavoro possano avere un lieto fine.

*Pitti Bimbo_Gennaio 2010

www.onceupon.it

_ ideazione e realizzazione depliant prodotto / progettazione e organizzazione immagini pubblicitari / progettazione e gestione realizzazione stand Pitti Bimbo / direzione artistica servizio fotografico indossato / casting

Non è un paese per vecchi

Citazione

È stato discusso molto sulle potenzialità di questo luogo, delle sue fonti e del loro futuro, senza probabilmente capire che, come molte cose, il “brand” Terme di Recoaro nel tempo è diventato pesantemente sinonimo di vecchio, umido, decadente, dal passato glorioso, e talmente  radicato, da rendere molto complessa qualsiasi operazione di riposizionamento del marchio. Ma uno dei problemi principali era quello di capire perchè un “paese di montagna” com’è Recoaro Terme”, riviva solo d’estate per poi tornare nel letargo più assoluto in inverno. E così si pensò ad uno slogan: “non è un paese per vecchi”. Una provocazione che avrebbe suscitato grandi discussioni, ma che sarebbe servita per far capire ai residenti, che il concetto di vecchio non è certo riconducibile all’età, ma ad uno spirito scarico di interessi e di voglia di novità. E così Recoaro resta un paese per vecchi (come concezione naturalmente), senza provocazioni e senza soluzioni. Ma un “prodotto” trasversale da proporre al Compendio e al paese per slegarsi immediatamente da questa aura di grigiore esiste: qual’è infatti, l’unico veicolo che traina la gente senza un vero e proprio posizionamento? Lo sport.

Immaginandomi una gara di Mountain Bike tra le strade del paese, una mega pedana da skater, un percorso trial all’interno dei boschi, mi vedevo anche i bar e gli alberghi assaltati da questi ragazzi non così attenti alla forma e all’estetica, ma soprattutto alla sostanza, che “riposizionassero” il luogo, che lo ringiovanissero, che lo rallegrassero facendo sembrare le cose ogettivamente grigie di questo luogo, perfino caratteristiche. Per riuscire a realizzare certe cose, ci vorrebbe mentalità e la filosofia del why not, e non certo del yes butter. Interessanti incontri con l’architetto Goncalo Byrne e con il paesaggista Joao Ferreira Nunes per la presentazione di un master plan fantascientifico e un incontro con Matteo Marzotto organizzato dall’Amministratore Unico delle Terme Arrigo Abalti, per discutere appunto della possibilità concrete di rilanciare le Terme di Recoaro, sono sembrati luci di un’antico splendore che troppo in fretta si sono rispente per lasciare spazio alla malinconica lotta impari tra i sogni e la dura realtà.

Non ho parlato di tutte le peculiarità delle acque termali, della loro straordinarietà e dei loro benefici, proprio perchè ormai talmente sfruttati da essere inefficaci. Forse anche perchè sono le uniche Terme dove non puoi farti il bagno. Ti puoi far curare facendo inalazioni e immersioni in piccole vasche da bagno, ma niente immagini di persone che si coccolano l’acqua bollente al gelo dell’inverno con alte nuvole di vapore. E così penso di evitare di usare questo punto come elemento di forza per far accorrere persone da tutta italia, e ritorno a parlare di idee trasversali che trainano le Terme facendole vedere sotto un’ottica diversa, o solamente facendole diventare un paese per tutti.

_ideazione e realizzazione grafica logo Terme Recoaro Recoaro Terme / organizzazione e personalizzazione evento presentazione Master Plan / ideazione e realizzazione depliant istituzionale / immagine coordinata / progettazione sito internet / progettazione mini spot televisivo / direzione artistica servizio fotografico _ foto Ruggero Zigliotto