THRON™_New Vision e l’identità evoluta

Studio del marchio_denominazione e sviluppo. Booklet e direzione artistica immagine coordinata applicati, visual e abbigliamento_ New Vision si trasforma in THRON™ SPA. Nerobrand crea questo brand che ha tutte le caratteristiche per supportare il percorso imprenditoriale di Nicola Meneghello, genio straordinario e fondatore della società. Un “trono” ad ognuno dedicato e personale, dove poter controllare tutti i contenuti digitali in una tecnologia Cloud che mette in collegamento i reparti di un’azienda facendo comunicare il proprio mondo all’esterno (sintetizzando al massimo:). Sedetevi e iniziate a controllare il vostro regno digitale.

Diesel + Dainese amici per la pelle*

Galleria

Questa galleria contiene 3 foto.

Questo è il classico caso di una filosofia votata allo stile (Diesel) che ne incontra un’altra votata alla sicurezza (Dainese e AGV), e coesistere in una sorta di fratellanza, tanto da far diventare i due marchi, amici per la pelle!!! Continua a leggere

Bingo si scrive con la “Y”

Creare un marchio sembra la cosa più difficile del mondo, eppure non lo è. Diventa semplice quando lavori con aziende che amano il “Why not”, che credono nella semplicità e nella pulizia di un’idea. Poter creare un nuovo Brand mi ha sempre affascinato proprio perchè si deve riuscire a trasmettere un concetto, una filosofia, una storia, tutta in un unico segno grafico, in un’unica parola. E quando la sfida è di creare un marchio per dare una nuova immagine alle sale Bingo d’Italia, ti domandi cos’altro si può inventare per poter evitare di cadere nella scontatezza di chiamarle Las Vegas, Bingo Night, Play Bingo,  Play room, Byngo live…. Proprio per questo la soluzione spesso è più vicina di quanto si creda. E così ho rielaborato Bingo con Byngo. Qualcuno lo legge Baingo, ma chi se ne frega. Graficamente è molto forte, i colori richiamano il panno da gioco di una Poker room e la forma lineare ricorda Better win (perchè c’è sempre da imparare). Il Brand è servito, anzi, servyto.

_Ideazione e realizzazione grafica logo Byngo / visual merchandising / vetrofanie / menù / personalizzazione interno sale / personalizzazione nuove slot

Una “Diesel” a due ruote

In realtà non è una moto con motore diesel (…per carità…), e nemmeno una macchina a due ruote. È la nuova collaborazione nata tra Diesel e Pinarello che ha fatto nascere l’urban bike “Only the Brave”. “Freni a disco, cambio Shimano nascosto sul mozzo posteriore, leggera e versatile con un design unico per rivivere lo spirito dei Messenger americani che combattono il traffico delle metropoli con il mezzo più ecologico del mondo.” Così scrivono in Pinarello. E ci crediamo dopo averla ammirata da vicino. Una bella “cicciata” come dico io, e un’operazione di co-branding, di quelle che non si scordano mai. Bravi tutti!

Direzione artistica Nerobrand_foto by Ruggero Zigliotto

www.store.diesel.com

#ALTERA™ BRAND_

@fotobyalterabrand _ www.alterabrand.com

#altera #alterabrand #comingsoon #thetalentisineveryone  _Woman and Man collection sportswear and activewear / Fitness, running, cycling, golf and many other / Design by Nerobrand for Altera Brand / Brand supremacy

 

Manostorti™: maglieria e lifestyle in un’unico “touch”

Ci sono casi, sporadici, dove il risultato di un progetto viene rispettato a tal punto, da diventare esecutivo nella perfezione di una sinergia assoluta. È quando il cliente non necessariamente ha le idee chiare, ma si fida del professionista. Questi progetti hanno la bellezza del lavoro di squadra, l’ambizione collettiva, il rispetto della professionalità. Ed è proprio il risultato ad essere la conferma che è proprio così che si dovrebbe lavorare: sempre. Ci vuole cultura. Tanta. E passione. E intuito. Ma alla fine ci si può guardare negli occhi e darsi una stretta di mano, consapevoli che ognuno ha dato il massimo. E così, un prodotto di moda che parte dalla maglieria di alta qualità, si trasforma in total look, e quindi brand a tutti gli effetti. Il suo nome è Manostorti™ e nasce dall’idea che la “mano”, il “touch” siano talmente unici, da essere la caratteristica primaria che contraddistingue il prodotto Manostorti™. Un colore, una sorta di sottolineatura gialla contraddistingue i materiali e, qualche volta, anche il prodotto. Uno stile senza tempo, che prende ispirazione dagli anni ’50 sviluppando una collezione sobria con un tocco di modernità. Dal brand, al visual, dal sito al negozio, dall’hang-tag al servizio fotografico, passando dalla Mission al Life style. Quando si parla di immagine coordinata è così che deve andare. Provare (vedere e toccare) per credere.

www.manostorti.it

Foto Ruggero Zigliotto

www.bobos.it


_Ideazione e realizzazione grafica logo Manostorti™_definizione dettagliata Mission Book_progettazione hang-tag, shopper, appenderia_progettazione e realizzazione grafica visual merchandising_direzione artistica immagine pubblicitaria -casting -coordinamento fornitori -scelta del fotografo -impaginazione grafica campagne pubblicitarie_progettazione punto vendita -definizione illuminazione -definizione pavimentazione -arredamento interno -coordinamento squadra restauro _direzione artistica sito internet  -coordinamento fornitori -supervisione


VAPHOR™ technology solution

Lo staff Nerobrand, nel maggio del 2010 inizia a sviluppare l’ingegnerizzazione di un prodotto che da li a tre anni, avrebbe generato un business da 350.000.000,00€ solamente in Italia. Ovviamente, per riuscire nell’intento di “compattare” una tecnologia già esistente e creare un prodotto di design minimale da 71mm, il lavoro è stato lungo ed estenuante. Nel frattempo sono nati marchi e prodotti di tutti i generi copiati nella forma e nella sostanza. Ovale è sicuramente il vero nostro competitor, perchè ha saputo lavorare su un design sempre più accattivante, curando qualità, finiture e resa pratica. Oggi anche Vaphor™ è sul mercato, ed è il più piccolo strumento di piacere per l’inalazione di vaphore acqueo aromatizzato. Se non vi vergognate di “indossare” calumet della pace o altri strumenti dal design improbabile, allora Vaphor™ è la risposta a chi ritiene che l’estetica debba per forza andare a pari passo con la praticità.

www.vaphor.com

VAPHOR_Instruction

VAPHOR_instructions

Vaphor™ is a micro-vaporizer with 4GB of memory and replaceable atomizer which converts the air into water vapor through an atomiser *.
Vaphor™ is an accessory all-aluminum, which can become a reference product with elegant design and small size.
Vaphor™ is the future of the accessories.
It is a product depending on the finishes, can be likened to a Montblanc or a MP3 player,
much closer to the world that the iPhone and “smoky” of Philip Morris products.
Do not want to be a palliative to the cigarette.
Vaphor™, despite the similar technology products called “electronic cigarettes”, has a different target,
design and distribution channels.The ease of storing the name and properties of the domains and www.vaphor.it./com allow high visibility and a quick availability of information. The advertising image is young and very aggressive.
Designed, created and produced by Nerobrand.

* the atomizer is the heart of the product. The system that converts water vapor in the air. Very often, aspirating repeatedly and forcefully, it tends to overheat no longer releasing the same amount of steam. Substituting in charging this component, let’s be sure to have a virtually new to each charge.

#NEROBRAND

Sembra impossibile, ma saper fare bene solo una cosa, è sempre e comunque un vantaggio. Competenze allargate ed esperienze trasversali, sembrano essere deterrenti invece che essere un valore aggiunto di tutto rispetto. Resta il fatto che collegare la progettazione di una t-shirt all’arredamento di un negozio, passando per la grafica applicata ai marchi e finendo a fare un’analisi dettagliata degli aspetti che determinano il successo o l’insuccesso di un prodotto sul mercato, è davvero complesso. Forse è più complesso a spiegarlo che a farlo, visto che Nerobrand è da ormai 20 anni che si occupa di tutto questo e anche di più. Lo schema è doveroso visto che alla domanda, “ma di cosa vi occupate” non sappiamo mai come rispondere se non chiedendo la disponibilità di un incontro di un paio d’ore durante le quali supportare le argomentazioni utilizzando case history, work in progress e referenze. Quindi mettetevi comodi e se proprio non avete niente di meglio da fare, leggete il tentativo di motivare “cotanto” sapere:

Nerobrand ADV_advertising (Advertising in business is a form of marketing communication used to encourage, persuade, or manipulate an audience). Comunemente detta “pubblicità”. In genere si associa alla pratica di promuovere nelle più disparate forme di comunicazione, un prodotto o un servizio attraverso tutti i canali possibili ed immaginabili. Verrebbe da pensare alla carta stampata o alla campagna affissioni, ma dal volantinaggio allo spot televisivo, non si smette mai di innovare soprattutto dall’avvento di internet. Nerobrand ha tutte le competenze per definire, sviluppare e scegliere i canali di divulgazione del prodotto o del marchio di un’azienda. Case history: Clover / Itersan / Nicopel / Priante / Nextep / World Diamond Group / Weart / Geoplast / Saint MIller / Italtech Wind / Nice England / Byngo / Vaphor / Brugnolo / Manostorti / Orian / Interart / …

Nerobrand AD_Art Direction significa Direzione Artistica. Credo sia una delle competenze meno riconosciute nello spettro delle competenze professionali. Quando ci si sofferma davanti ad uno scatto fotografico di moda, un indossato o una foto di concetto riferita ad un particolare prodotto non si riesce mai ad immaginare quali siano le competenze al di là della capacità del fotografo di immortalare, con la giusta luce, il momento. Definizione del concept di base, casting modella/o, scelta dello staff che dovrà supportare lo scatto (visual, truccatore, parrucchiere), coordinare tutte le varie figure, immaginare lo scatto finito, definire le pose, la tipologia delle luci, lo sfondo e/o l’ambientazione, la post-produzione, se non la location e addirittura il pranzo. Nerobrand insomma, è tutto quello che ci sta dietro ad un “semplice” scatto. Per questa attività ci proponiamo come consulenti esterni con contratti annuali senza vincoli particolari (si lavora finchè entrambe le parti hanno voglia di lavorare assieme) e mettiamo a disposizione tutte le competenze che si possono racchiudere nell’acronimo AD. Case history con Ruggero Zigliotto, Fra Hund Zigliotto, Studio Nova e Andrea Zampese: Diesel+Dainese /Gaerne / World Diamond Group / Nextep / Palmiero Gioielli / Manostorti / Vaphor / Once upon a time ….

Nerobrand BB_ Il Brand Builder, è colui che costruisce marchi. Su questa competenza, ci sarebbe da scrivere un libro, e magari un giorno lo farò (nel frattempo lascio a Naomi Klein di “sputtanare” quello su cui io credo in maniera maniacale), ma mi limiterò a fare degli esempi per farvi capire l’importanza impressionante di una singola denominazione e/o di una forma grafica. In genere tutto partiva dal prodotto (così succedeva fino a pochi anni fa); un’azienda produceva acciaio, i due titolari si chiamavano Ferrasin e Pavesi, e si creava il marchio con il nome innovativo di FEPA. Il logo FEPA veniva disegnato a mano, portato in tipografia e andava a personalizzare insegna, carta intestata, cappellini e magliette della Fruit of the Loom. FEPA poteva anche diventare una multinazionale, ma il marchio, la denominazione, l’elemento grafico non influivano sul prodotto, sul risultato o sulla marginalità. Nel caso di un prodotto di abbigliamento o accessori moda e sport, chi ha saputo avere l’intuizione di personalizzare il proprio prodotto con un elemento grafico distintivo, originale e di facile applicazione, in realtà, abbinato ovviamente alla qualità del prodotto e ad un’analisi di mercato di tutto rispetto, ha avuto successo: nike, lacoste, Oakley, Gucci, Zara…. Oggi, in realtà, si inizia da un’idea, dai concetti che andranno a riempire un contenitore che dovrà già necessariamente avere determinate caratteristiche. Diciamo quindi che la difficoltà resta quella, metaforicamente, di dover dare il nome al figlio di un altro sapendo già la direzione nella quale sarà indirizzato. Non è facile, ma negli anni qualcosa abbiamo fatto: Campagnolo (Eps) / Manostorti / Altera  / Byngo / Carraro 1964 / Brugnolo / Nice England / Bubba Boots / 3Stars / Simel / interart / Damelise / Bitijui / Saint Miller / Vaphor / vintage.it / Corà TI / Alias / ULSS 6 / pe+erpahor / undiscovered genius / Diluce / Monster&Ghost / Pegoraro Group / Viktims / Xpider / Weart / Lili Van Loy / JJ Woon / Drungus de Dagobert / DLuce / Homen / Terme Recoaro. Qualcuno è sparito, qualcuno è rimasto. Certo è che avevano tutti la caratteristica di diventare grandi!

Nerobrand Fashion Design_ Nel tempo questa caratteristica, capacità, competenza, sensibilità, o passione, sta prendendo il sopravvento. Sempre di più ci viene chiesto di occuparci di collezioni. Ovvio che aver partecipato al Pitti come New Fashion Designer aiuta come referenza, ma collaborazioni con Spidi Sport, Colmar, Viktims e Robe di Kappa stanno consolidando questa “vena artistica” facendola diventare il core business di Nerobrand. Possiamo aggiungere anche due collezioni di oreficeria che sembrerebbe poco centrare con la “vena artistica dalla connotazione particolarmente sportiva”, ma se si uniscono, design, marketing strategico, manina santa (disegno a mano), si riescono a far nascere progetti interessanti come la linea di prodotti Monster&Ghost di Damelise e la collezione di schiave per Weart.

Nerobrand Progettazione Punti Vendita_ Ci è stato chiesto quasi per caso, e abbiamo accettato la sfida visto che il mondo dell’arredamento ci entusiasma e ci affascina tanto quanto il mondo dell’abbigliamento. E così, un locale tira l’altro, un negozio tira l’altro e, sfruttando le competenze di Elena laureata in Scenografia, abbiamo ideato, progettato e realizzato il negozio di abbigliamento Manostorti, il negozio di abbigliamento sportivo Sport City, il negozio di abbigliamento Bitijui e i negozi di oreficeria Orora. Altri lavori di consulenze d’arredamento d’interni per case di privati e vari locali e uffici. Insomma, per essere una passione, sta diventando sempre di più una competenza riconosciuta e apprezzata da privati e aziende.

Nerobrand Marketing Strategico_ Le competenze dirette e indirette hanno fatto si che Nerobrand riesca come consulente, a dare dei consigli sempre più lontani dal concetto di “agenzia di comunicazione”, tanto da non poter essere catalogato in questa categoria che ad oggi, è del tutto anacronistica. Gli specializzati in grafica, gli specializzati in oreficeria, …. Non può significare più nulla se non ad una categoria di imprenditori che non si è saputa aggiornare ad un mercato globale che implode ed espande con la stessa facilità con cui si ritraggono gli occhi di una lumaca appena toccati…. Tutto è mutevole, e non esistono più le strategie a lungo termine. Bisogna essere rapidi, correggere il tiro, senza rinnegare se stessi, con competenze che non possono più essere separate da compartimenti stagni. Forse è anche per questo che la difficoltà di avere più competenze, sta diventando un valore aggiunto per imprenditori illuminati che sempre più hanno bisogno di qualcuno che abbia la sensibilità di notare le sfumature quasi impercettibili che anticipano i mutamenti. Li possiamo chiamare con un termine borsistico “sentiment”, e non avere chi li sa cogliere, oggi, è la fine. Per questo Nerobrand strategicamente, inizia ad essere un consulente decontestualizzato e non condizionato.

Nerobrand Concept Video & Storyboard_ Internet ha cambiato tutto il modo di comunicare. A volte forviando il concetto di “visibilità” abbinato alla “vendita”, che non va per niente di pari passo a causa di un nemico che si traveste da amico: i social network (ma questo è un altro discorso). Questo cambiamento ha in ogni caso, ridato importanza alla forma di comunicazione probabilmente più completa in assoluto. Una forma d’arte comunicativa straordinaria: il video. Cosa c’è di più efficace che comunicare un prodotto, un’idea, un’emozione, se non utilizzando insieme video, voci, musica. Probabilmente nulla. Resta il fatto che, come non basta un fotografo per fare una foto straordinaria, non basta una telecamera per realizzare un grande corto per trasmettere la propria idea di prodotto. (Quando nomino la parola “prodotto”, ho una sorta di contrazione allo stomaco perchè lo abbiamo talmente pompato su mercati gonfiati a loro volta, che sembra di parlare di un culturista pieno di estrogeni che non riesce nemmeno a parlare e a muoversi….) E così, entra in gioco un’altra competenza: lo storyboard. Trovare l’idea per comunicare qualche cosa, abbinandola ad una voce o ad una musica. Collaboriamo con CONCEPT VIDEO&CUMMUNICATION e con PE+ERPAHOR per le musiche e abbiamo iniziato a fare lavori sempre più interessanti. Team che vince non si cambia!

Nerobrand Packaging and Merchandising_ Sembra una capacità marginale, ma è, per certi prodotti, una competenza di vitale importanza che stiamo dando soprattutto per World Diamond Group, per i marchi Damelise, Monster&Ghost e World Diamond Group Diamond Invest. Tutti parlano di “immagine coordinata”, tutti sanno cosa significa e l’importanza che ha per la riconoscibilità di un prodotto e di un marchio sul mercato, ma poi la delegano a più persone con caratteristiche diverse e competenze a dir poco contrapposte, come la figura del commerciale che l’ultima cosa della quale dovrebbe occuparsi, è del “gusto”. È per questo motivo che l’unico modo per riuscire in questo intento, di coordinare il tutto, è un’unica regia con competenze su tutti i fronti con un unico comun denominatore: il gusto estetico*                                                                                   (*correlato articolo “il gusto è soggettivo, ma il fottutogusto no” dove si tratta il concetto che il gusto è soggettivo, per chi non ce l’ha).

Brand supremacy vol.1

La passione per i marchi mi fa pensare di essere a tutti gli effetti un esperto. Magari aver realizzato potenzialmente il più versatile e riconoscibile marchio di tutti i tempi può confermare la mia convinzione,……ma questa è un’altra storia* Mi sono sempre chiesto come un pensiero, un’ideologia, più significati potessero condensarsi all’interno di una forma grafica, di un segno. E come questo, a sua volta, potesse diventare Brand, cioè veicolo di traino per un prodotto.

Quindi ho deciso di studiare i marchi che sono diventati simboli, e i simboli che sono diventati marchi, sostituirli ai normali veicoli di divulgazione rendendoli, a volte ridicoli, a volte tremendamente drammatici.

Ne ho scelti quattro, tra marchi e simboli, che avessero una esecuzione grafica indiscutibilmente efficace, semplice, leggibile e riproducibile (ESLR brand efficience system):

La mela, logo Apple che diventa simbolo di computer e tecnologia.

La croce, simbolo della religione cattolica che diventa Brand.

Le due C di Chanel, marchio di abbigliamento, accessori e profumi che diventa simbolo dello stile e della Moda.

La svastica, simbolo del terrore e di una folle ideologia politica emblema del partito nazionalsocialista, che diventa Brand.

Lo swoosh, logo Nike che diventa simbolo dello Sport.

Il sottile pericolo di un “grande” marchio

“Vietato scendere”

Nike è la dea greca della vittoria. Un marchio che all’inizio degli anni settanta è già nato ma sonnecchia, qualche vagito mentre si scaldano i primi rappers della New York più povera, artistica e colorata… una manciata di energia e graffitismo, il desiderio di riscatto della comunità afro mentre inizia la presidenza di Ronald Reagan. E’ l’America del sogno, dell’edonismo, dell’avidità, di Wall Street simbolo e ombelico del mondo. Nike assolda Micheal Jordan: un meraviglioso atleta di colore, il genio sportivo nel suo DNA, si libra nell’aria per fare canestro e rimane sospeso per dieci secondi. Il tempo di mostrare che indossa un paio di air jordan ovviamente firmate Nike. In breve tempo Jordan diventa il cestista più forte del mondo e ad Harlem si inizia a sparare per avere un paio di Nike, air Jordan. Questo è il pericolo che si corre quando, al fine del fatturato, si vuole vendere l’idea di un sogno. Indossare un paio di scarpe per essere come lui. Ma non sono state le “nike” a fare Michael Jordan, è Michael Jordan che ha “fatto” le nike.

Un marchio non può, eticamente, trasmettere un’idea di sogno. Il sogno è perfetto, quindi inumano e troppo pericoloso.

Anche adesso, trent’anni dopo, Nike non è ancora stanca di trasmettere l’idea dello sportivo perfetto, del dio greco, dell’eroe di Maratona. Ma siamo stanchi noi.

Gli dei non erano perfetti e invidiavano l’uomo perchè era mortale. Quindi ogni attimo della sua vita era unico e irripetibile. Mentre gli dei, condannati immortalmente nell’Olimpo, non davano nessun valore al tempo.

Evviva quei marchi che inneggiano all’uomo e alla sua imperfezione.

Sono reali,vitali, sportivi…

Spidi Sport

 

L’abbigliamento sportivo è la mia passione. Spidi ci ha dato la possibilità di “vestire” i prodotti stessi, personalizzandoli e denominandoli. È stata la nostra prima esperienza che ci ha indirizzati nel campo del design e dell’abbigliamento. Questi progetti ci hanno insegnato, tramite il presidente Nicola Dalla Grana, l’importanza dell’identità istituzionale del marchio. Una forma quasi maniacale del Presidente di Spidi Sport, per tutelare immagine e brand aziendale. L’equilibrio delle personalizzazioni, le dimensioni dei marchi applicati, delle grafiche sui prodotti sono sempre stati precisi e ripetitivi nel loro utilizzo, permettendo così, di avere un’immagine coordinata sempre riconoscibile. Ho trovato, inizialmente, questa mentalità poco propositiva, ma ne ho saputo cogliere l’importanza e la valenza.

Ad oggi, la forza di un marchio, non è altro che la capacità espressiva di racchiudere in se, tutti i valori trasmessi dall’azienda, al prodotto stesso. Avere un’immagine chiara significa abbreviare i tempi di riconoscibilità dei contenuti. E su questo, Spidi Sport insegna.

Ideazione e progettazione grafica Back Protector_Ideazione e progettazione etichetta gomma metallo istituzionale logo Spidi_Ideazione e realizzazione grafica Hang Tag_Personalizzazione prodotti

 

Bubba Boots

Il brief era stato: “un marchio per scarponcini economici”. Mi è sembrato evidente creare un’identità indipendente evitando di scopiazzare dai marchi affermati creando le Dogstep o le Tenderland dei poveri. E così ho pensato ad un nome che non volesse essere “finto figo” (termine tecnico per dire “apparentemente sofisticate”), ma che fosse un Bubba ai tuoi piedi: niente di più, niente di meno! Prima stagione: 200.000 paia vendute. Mica male per un Bubba Boots. La leggenda (Mission Book) racconta di un termine nato nelle zone costiere dell’Irlanda dove i pascoli attendono che l’onda oceanica lambisca o schiaffeggi le scogliere. Da qui il “Bubba” soprannome dato a uomini rozzi che indossavano grossi scarponi pesanti. I vecchi del paese attendevano, nelle loro sedie sgangerate aspettando di poter apostrofare qualcuno con un “Bubba Boots“.

_Ideazione e realizzazione grafica logo BUBBA / pack / espositore prodotto / campagna pubblicitaria / pianificazione mezzi / personalizzazione prodotti / hang tag.

Valentino Rossi: creatore di marchi

Quello che vorrei trattare in questo spazio è la straordinaria possibilità che qualsiasi forma grafica o denominazione possa diventare inesorabilmente un brand, un marchio di fabbrica, un elemento distintivo pieno di significati e valori.

Quello che voglio asserire (affermare con certezza) è che certi “elementi grafici”, certe “parole” o “acronimi” si caricano di talmente tanta forza espressiva da supportare senza problemi un prodotto rendendolo riconoscibile e vincente sul mercato. Un esempio: Valentino Rossi già uomo prodotto testimonial di molti altri marchi (Dainese, Monster Energy Drink, Imatra Sunglasses…), senza volerlo ha coniato altri marchi potenzialmente molto forti. Il primo è sicuramente il 46 (46: il denaro _’e sorde) cioè il numero che lo accompagna già dal ‘96 nella classe 125. Graficamente molto giovane dai colori distintivi (il giallo e il blu), è già sul mercato supportato da prodotti che vanno dalle T-shirt ai bracciali in acciaio e caucciu. L’altro brand è sicuramente il WLF che, al di la del significato più o meno “goliardico” che volesse dare Valentino Rossi, può sicuramente marchiare un prodotto. Il fatto che abbia un testimonial d’eccezione e che sia facilmente riconducibile ad una frase che spesso si usa durante i brindisi fra uomini lo rende particolarmente memorizzabile e giocoso. Il “The Doctor” è il terzo. Personalmente l’ho sempre trovato brutto e per niente vicino all’immagine di Valentino, però, se dovesse marchiare prodotti ortopedici per gli anziani, probabilmente, potrebbe anche funzionare.
Quindi, quando un’azienda si decide di creare un marchio, farebbe bene, invece di scervellarsi nell’unire in nomi dei soci in acronimi illeggibili, di utilizzare il nome della compagna o della nipotina o di scopiazzare marchi già esistenti, di scrutare l’orizzonte, perché sul mercato, di marchi ce ne sono tanti che stanno aspettando solamente un prodotto per diventare “BRAND” a tutti gli effetti.

ALTERA VOL. 1

Altera è brand solo incidentalmente. Così come è brand un modo di camminare, un profumo che inonda la sala, una seduzione spontanea. Dove sta il limite tra un’immagine e un modo di vedere le cose? Il limite c’è dove lo si vuole tracciare. Altera non traccia limiti e non vuole nemmeno porsi significati. E’ un fatto esistente. E si limita ad esistere. Prova a gettare un sasso nell’acqua. Provaci ancora. Cerchi numerosi e sempre più ampi segneranno la superficie e disegneranno lo spettro visivo. Lo spettro emotivo, labile e in perpetuo cambiamento.

Perchè cambiare è muoversi. Altera si muove attorno a te, ed attorno a sè. Identità forte perchè non progetto, non speculazione, non cometa illusoria. Al cuore non si comanda. Al cuore però si deve parlare di più. E lasciare che la casa del cuore sia comoda, intrigante, viva,

snella e riconoscibile. Altera è la casa dei sensi. Come magia in divenire, lascia scie di se stessa ovunque passi. Prova a guardare attorno a te. Mangerai Altera, toccherai Altera, vestirai Altera e parlerai di Altera proprio come accade quando si respira, quando ci si disseta, quando si saluta l’amico nella strada affollata. Un modo di vedere le cose. Un modo di permeare il proprio quotidiano fatto di oggetti, valori, gusti, affetti che tra loro interagiscono come in una specialissima messa d’intenti. Altera sei anche tu. Che getti sassi nell’acqua e annusi aromi nuovi.

Altera cerca chi riconosce Altera. Per crescere, realizzare, sognare, lavorare assieme.

Comprendendo ciò che comprendere si può.

Guardati attorno, e sarai a casa.

Marco Ghiotto_9.6.9

Brandlab: creativi tra oro e pietre preziose

Altro marchio altra corsa. Questa volta un nome e un segno grafico in collaborazione con la Fiera di Vicenza, per il padiglione meno conosciuto della fiera dell’oro , ma non per questo poco interessante. Uno spazio dedicato a chi propone servizi creativi per le aziende orafe, dal packaging alla grafica, dal design alle casseforti personalizzate. E così nasce Brandlab che bene si sposa con l’immagine di Choice e che si differenzia dal resto senza esagerate forme grafiche. Un color zucca, un taglio di vuoti e pieni, et voilà!

_ ideazione e realizzazione grafica logo Brandlab / personalizzazione interna padiglione brandlab / visual merchandising

Non è un paese per vecchi

Citazione

È stato discusso molto sulle potenzialità di questo luogo, delle sue fonti e del loro futuro, senza probabilmente capire che, come molte cose, il “brand” Terme di Recoaro nel tempo è diventato pesantemente sinonimo di vecchio, umido, decadente, dal passato glorioso, e talmente  radicato, da rendere molto complessa qualsiasi operazione di riposizionamento del marchio. Ma uno dei problemi principali era quello di capire perchè un “paese di montagna” com’è Recoaro Terme”, riviva solo d’estate per poi tornare nel letargo più assoluto in inverno. E così si pensò ad uno slogan: “non è un paese per vecchi”. Una provocazione che avrebbe suscitato grandi discussioni, ma che sarebbe servita per far capire ai residenti, che il concetto di vecchio non è certo riconducibile all’età, ma ad uno spirito scarico di interessi e di voglia di novità. E così Recoaro resta un paese per vecchi (come concezione naturalmente), senza provocazioni e senza soluzioni. Ma un “prodotto” trasversale da proporre al Compendio e al paese per slegarsi immediatamente da questa aura di grigiore esiste: qual’è infatti, l’unico veicolo che traina la gente senza un vero e proprio posizionamento? Lo sport.

Immaginandomi una gara di Mountain Bike tra le strade del paese, una mega pedana da skater, un percorso trial all’interno dei boschi, mi vedevo anche i bar e gli alberghi assaltati da questi ragazzi non così attenti alla forma e all’estetica, ma soprattutto alla sostanza, che “riposizionassero” il luogo, che lo ringiovanissero, che lo rallegrassero facendo sembrare le cose ogettivamente grigie di questo luogo, perfino caratteristiche. Per riuscire a realizzare certe cose, ci vorrebbe mentalità e la filosofia del why not, e non certo del yes butter. Interessanti incontri con l’architetto Goncalo Byrne e con il paesaggista Joao Ferreira Nunes per la presentazione di un master plan fantascientifico e un incontro con Matteo Marzotto organizzato dall’Amministratore Unico delle Terme Arrigo Abalti, per discutere appunto della possibilità concrete di rilanciare le Terme di Recoaro, sono sembrati luci di un’antico splendore che troppo in fretta si sono rispente per lasciare spazio alla malinconica lotta impari tra i sogni e la dura realtà.

Non ho parlato di tutte le peculiarità delle acque termali, della loro straordinarietà e dei loro benefici, proprio perchè ormai talmente sfruttati da essere inefficaci. Forse anche perchè sono le uniche Terme dove non puoi farti il bagno. Ti puoi far curare facendo inalazioni e immersioni in piccole vasche da bagno, ma niente immagini di persone che si coccolano l’acqua bollente al gelo dell’inverno con alte nuvole di vapore. E così penso di evitare di usare questo punto come elemento di forza per far accorrere persone da tutta italia, e ritorno a parlare di idee trasversali che trainano le Terme facendole vedere sotto un’ottica diversa, o solamente facendole diventare un paese per tutti.

_ideazione e realizzazione grafica logo Terme Recoaro Recoaro Terme / organizzazione e personalizzazione evento presentazione Master Plan / ideazione e realizzazione depliant istituzionale / immagine coordinata / progettazione sito internet / progettazione mini spot televisivo / direzione artistica servizio fotografico _ foto Ruggero Zigliotto