THRON™_New Vision e l’identità evoluta

Studio del marchio_denominazione e sviluppo. Booklet e direzione artistica immagine coordinata applicati, visual e abbigliamento_ New Vision si trasforma in THRON™ SPA. Nerobrand crea questo brand che ha tutte le caratteristiche per supportare il percorso imprenditoriale di Nicola Meneghello, genio straordinario e fondatore della società. Un “trono” ad ognuno dedicato e personale, dove poter controllare tutti i contenuti digitali in una tecnologia Cloud che mette in collegamento i reparti di un’azienda facendo comunicare il proprio mondo all’esterno (sintetizzando al massimo:). Sedetevi e iniziate a controllare il vostro regno digitale.

Bingo si scrive con la “Y”

Creare un marchio sembra la cosa più difficile del mondo, eppure non lo è. Diventa semplice quando lavori con aziende che amano il “Why not”, che credono nella semplicità e nella pulizia di un’idea. Poter creare un nuovo Brand mi ha sempre affascinato proprio perchè si deve riuscire a trasmettere un concetto, una filosofia, una storia, tutta in un unico segno grafico, in un’unica parola. E quando la sfida è di creare un marchio per dare una nuova immagine alle sale Bingo d’Italia, ti domandi cos’altro si può inventare per poter evitare di cadere nella scontatezza di chiamarle Las Vegas, Bingo Night, Play Bingo,  Play room, Byngo live…. Proprio per questo la soluzione spesso è più vicina di quanto si creda. E così ho rielaborato Bingo con Byngo. Qualcuno lo legge Baingo, ma chi se ne frega. Graficamente è molto forte, i colori richiamano il panno da gioco di una Poker room e la forma lineare ricorda Better win (perchè c’è sempre da imparare). Il Brand è servito, anzi, servyto.

_Ideazione e realizzazione grafica logo Byngo / visual merchandising / vetrofanie / menù / personalizzazione interno sale / personalizzazione nuove slot

BLUMLEIN & LANG_Tedeschi dall’anima italiana

La pelliccia sintetica oggi è probabilmente il capo di abbigliamento più sociall*, più politically correct e più glamour del momento. I grandi marchi si sono dedicati a produrne collezioni più o meno fashionable, ma, se si parla di qualità della materia prima, non si può non nominare il brand tedesco Blümlein&Lang, specializzato nella produzione e commercializzazione di capi spalla (e non solo) in pelliccia sintetica (o ecologica). I colori e la straordinaria delicatezza dei materiali le rendono straordinariamente godibili. Non ci sono limiti di colori, forme o lughezze, perchè ognuno dei capi firmati dal brand tedesco viene studiato, disegnato e sviluppato in Italia. Se non fosse per lo scandalo Volkswagen potremmo affermare con estrema lucidità che la precisione tedesca e la creatività italiana possono essere il connubio perfetto per garantirvi dei capi straordinariamente eccezzionali.

 

Manostorti™: maglieria e lifestyle in un’unico “touch”

Ci sono casi, sporadici, dove il risultato di un progetto viene rispettato a tal punto, da diventare esecutivo nella perfezione di una sinergia assoluta. È quando il cliente non necessariamente ha le idee chiare, ma si fida del professionista. Questi progetti hanno la bellezza del lavoro di squadra, l’ambizione collettiva, il rispetto della professionalità. Ed è proprio il risultato ad essere la conferma che è proprio così che si dovrebbe lavorare: sempre. Ci vuole cultura. Tanta. E passione. E intuito. Ma alla fine ci si può guardare negli occhi e darsi una stretta di mano, consapevoli che ognuno ha dato il massimo. E così, un prodotto di moda che parte dalla maglieria di alta qualità, si trasforma in total look, e quindi brand a tutti gli effetti. Il suo nome è Manostorti™ e nasce dall’idea che la “mano”, il “touch” siano talmente unici, da essere la caratteristica primaria che contraddistingue il prodotto Manostorti™. Un colore, una sorta di sottolineatura gialla contraddistingue i materiali e, qualche volta, anche il prodotto. Uno stile senza tempo, che prende ispirazione dagli anni ’50 sviluppando una collezione sobria con un tocco di modernità. Dal brand, al visual, dal sito al negozio, dall’hang-tag al servizio fotografico, passando dalla Mission al Life style. Quando si parla di immagine coordinata è così che deve andare. Provare (vedere e toccare) per credere.

www.manostorti.it

Foto Ruggero Zigliotto

www.bobos.it


_Ideazione e realizzazione grafica logo Manostorti™_definizione dettagliata Mission Book_progettazione hang-tag, shopper, appenderia_progettazione e realizzazione grafica visual merchandising_direzione artistica immagine pubblicitaria -casting -coordinamento fornitori -scelta del fotografo -impaginazione grafica campagne pubblicitarie_progettazione punto vendita -definizione illuminazione -definizione pavimentazione -arredamento interno -coordinamento squadra restauro _direzione artistica sito internet  -coordinamento fornitori -supervisione


Brand supremacy vol.1

La passione per i marchi mi fa pensare di essere a tutti gli effetti un esperto. Magari aver realizzato potenzialmente il più versatile e riconoscibile marchio di tutti i tempi può confermare la mia convinzione,……ma questa è un’altra storia* Mi sono sempre chiesto come un pensiero, un’ideologia, più significati potessero condensarsi all’interno di una forma grafica, di un segno. E come questo, a sua volta, potesse diventare Brand, cioè veicolo di traino per un prodotto.

Quindi ho deciso di studiare i marchi che sono diventati simboli, e i simboli che sono diventati marchi, sostituirli ai normali veicoli di divulgazione rendendoli, a volte ridicoli, a volte tremendamente drammatici.

Ne ho scelti quattro, tra marchi e simboli, che avessero una esecuzione grafica indiscutibilmente efficace, semplice, leggibile e riproducibile (ESLR brand efficience system):

La mela, logo Apple che diventa simbolo di computer e tecnologia.

La croce, simbolo della religione cattolica che diventa Brand.

Le due C di Chanel, marchio di abbigliamento, accessori e profumi che diventa simbolo dello stile e della Moda.

La svastica, simbolo del terrore e di una folle ideologia politica emblema del partito nazionalsocialista, che diventa Brand.

Lo swoosh, logo Nike che diventa simbolo dello Sport.

WHYNOT ACADEMY by nerobrand#01

WHYNOTACADEMY by nerobrand è semplicemente il bisogno di vomitare design e creatività in faccia agli “Yes butter”!

L’idea: uno speaker professionale da applicare all’iphone 5 con fermi a pressione. Una batteria supplementare che aumenti tempo di durata durante l’utilizzo degli speakers, o solamente un supporto alla batteria di Iphone 5. Aggancio con jack e attacco ricarica. App per mettere in rete più Iphone e creare una situazione audio concert di gruppo_

#MARCHI #CO-BRANDING #PRODOTTI #DESIGN #ARTVERTISING #NEROBRAND #01 #MISSING #DESIGN PORNOGRAFICO #LIFESTILE #FOTTUTI SOGNI #PERFEZIONE E GRADAZIONI DI SUCCESSO #MEGALOMANIA #WHY NOT #YES BUTTER #RENDIMENTO #A VOLTE SUCCEDE #B&O #IPHONE #TI CHIAMO #RISPONDI #MORDI…E FUGGI_

DL8_



Valentino Rossi: creatore di marchi

Quello che vorrei trattare in questo spazio è la straordinaria possibilità che qualsiasi forma grafica o denominazione possa diventare inesorabilmente un brand, un marchio di fabbrica, un elemento distintivo pieno di significati e valori.

Quello che voglio asserire (affermare con certezza) è che certi “elementi grafici”, certe “parole” o “acronimi” si caricano di talmente tanta forza espressiva da supportare senza problemi un prodotto rendendolo riconoscibile e vincente sul mercato. Un esempio: Valentino Rossi già uomo prodotto testimonial di molti altri marchi (Dainese, Monster Energy Drink, Imatra Sunglasses…), senza volerlo ha coniato altri marchi potenzialmente molto forti. Il primo è sicuramente il 46 (46: il denaro _’e sorde) cioè il numero che lo accompagna già dal ‘96 nella classe 125. Graficamente molto giovane dai colori distintivi (il giallo e il blu), è già sul mercato supportato da prodotti che vanno dalle T-shirt ai bracciali in acciaio e caucciu. L’altro brand è sicuramente il WLF che, al di la del significato più o meno “goliardico” che volesse dare Valentino Rossi, può sicuramente marchiare un prodotto. Il fatto che abbia un testimonial d’eccezione e che sia facilmente riconducibile ad una frase che spesso si usa durante i brindisi fra uomini lo rende particolarmente memorizzabile e giocoso. Il “The Doctor” è il terzo. Personalmente l’ho sempre trovato brutto e per niente vicino all’immagine di Valentino, però, se dovesse marchiare prodotti ortopedici per gli anziani, probabilmente, potrebbe anche funzionare.
Quindi, quando un’azienda si decide di creare un marchio, farebbe bene, invece di scervellarsi nell’unire in nomi dei soci in acronimi illeggibili, di utilizzare il nome della compagna o della nipotina o di scopiazzare marchi già esistenti, di scrutare l’orizzonte, perché sul mercato, di marchi ce ne sono tanti che stanno aspettando solamente un prodotto per diventare “BRAND” a tutti gli effetti.

the choice of choices

Acquistare on-line non è così semplice. Sembra semplice, ma non lo è. E avere un proprio stile ancora meno. Scegliere tra una moltitudine di prodotti, di tutti i prezzi, di tutte le marche. Eppure per noi è molto facile. Soprattutto trovare “l’affare”. Calme donne. Stiamo parlando di una ottima offerta sul mercato, di prodotti di ottime marche selezionati sulle selezioni, scelti tra le scelte. The choice of choices è un servizio che nerobrand sta mettendo al servizio della rete, perchè ama l’abbigliamento e le occasioni.

FAI LA NOSTRA SCELTA!

ESEMPIO: Budget 100,00€

#thechoiceofchoices
BUDGET 100,00€
– Numero 1 paia di scarpe
– Numero 1 cardigan
– Numero 1 t-shirt
– Numero 1 cintura
– Numero 1 canotta
– Numero 1 camicia
TOTALE 96,80€

 

ALTERA VOL. 1

Altera è brand solo incidentalmente. Così come è brand un modo di camminare, un profumo che inonda la sala, una seduzione spontanea. Dove sta il limite tra un’immagine e un modo di vedere le cose? Il limite c’è dove lo si vuole tracciare. Altera non traccia limiti e non vuole nemmeno porsi significati. E’ un fatto esistente. E si limita ad esistere. Prova a gettare un sasso nell’acqua. Provaci ancora. Cerchi numerosi e sempre più ampi segneranno la superficie e disegneranno lo spettro visivo. Lo spettro emotivo, labile e in perpetuo cambiamento.

Perchè cambiare è muoversi. Altera si muove attorno a te, ed attorno a sè. Identità forte perchè non progetto, non speculazione, non cometa illusoria. Al cuore non si comanda. Al cuore però si deve parlare di più. E lasciare che la casa del cuore sia comoda, intrigante, viva,

snella e riconoscibile. Altera è la casa dei sensi. Come magia in divenire, lascia scie di se stessa ovunque passi. Prova a guardare attorno a te. Mangerai Altera, toccherai Altera, vestirai Altera e parlerai di Altera proprio come accade quando si respira, quando ci si disseta, quando si saluta l’amico nella strada affollata. Un modo di vedere le cose. Un modo di permeare il proprio quotidiano fatto di oggetti, valori, gusti, affetti che tra loro interagiscono come in una specialissima messa d’intenti. Altera sei anche tu. Che getti sassi nell’acqua e annusi aromi nuovi.

Altera cerca chi riconosce Altera. Per crescere, realizzare, sognare, lavorare assieme.

Comprendendo ciò che comprendere si può.

Guardati attorno, e sarai a casa.

Marco Ghiotto_9.6.9

HAPPY BLACK XMAS

Buon Natale a tutti. Il nostro Santa Claus, per ovvi motivi estetici, è nero anzichè rosso. È più fashion, più snello (il nero fa miracoli) e più moderno. È il futuro. Anche perchè, entrare e uscire dalle canne fumarie, non aiuta! Buon 2013 e buona fortuna.

Nerobrand_

 

 

Non è un paese per vecchi

Citazione

È stato discusso molto sulle potenzialità di questo luogo, delle sue fonti e del loro futuro, senza probabilmente capire che, come molte cose, il “brand” Terme di Recoaro nel tempo è diventato pesantemente sinonimo di vecchio, umido, decadente, dal passato glorioso, e talmente  radicato, da rendere molto complessa qualsiasi operazione di riposizionamento del marchio. Ma uno dei problemi principali era quello di capire perchè un “paese di montagna” com’è Recoaro Terme”, riviva solo d’estate per poi tornare nel letargo più assoluto in inverno. E così si pensò ad uno slogan: “non è un paese per vecchi”. Una provocazione che avrebbe suscitato grandi discussioni, ma che sarebbe servita per far capire ai residenti, che il concetto di vecchio non è certo riconducibile all’età, ma ad uno spirito scarico di interessi e di voglia di novità. E così Recoaro resta un paese per vecchi (come concezione naturalmente), senza provocazioni e senza soluzioni. Ma un “prodotto” trasversale da proporre al Compendio e al paese per slegarsi immediatamente da questa aura di grigiore esiste: qual’è infatti, l’unico veicolo che traina la gente senza un vero e proprio posizionamento? Lo sport.

Immaginandomi una gara di Mountain Bike tra le strade del paese, una mega pedana da skater, un percorso trial all’interno dei boschi, mi vedevo anche i bar e gli alberghi assaltati da questi ragazzi non così attenti alla forma e all’estetica, ma soprattutto alla sostanza, che “riposizionassero” il luogo, che lo ringiovanissero, che lo rallegrassero facendo sembrare le cose ogettivamente grigie di questo luogo, perfino caratteristiche. Per riuscire a realizzare certe cose, ci vorrebbe mentalità e la filosofia del why not, e non certo del yes butter. Interessanti incontri con l’architetto Goncalo Byrne e con il paesaggista Joao Ferreira Nunes per la presentazione di un master plan fantascientifico e un incontro con Matteo Marzotto organizzato dall’Amministratore Unico delle Terme Arrigo Abalti, per discutere appunto della possibilità concrete di rilanciare le Terme di Recoaro, sono sembrati luci di un’antico splendore che troppo in fretta si sono rispente per lasciare spazio alla malinconica lotta impari tra i sogni e la dura realtà.

Non ho parlato di tutte le peculiarità delle acque termali, della loro straordinarietà e dei loro benefici, proprio perchè ormai talmente sfruttati da essere inefficaci. Forse anche perchè sono le uniche Terme dove non puoi farti il bagno. Ti puoi far curare facendo inalazioni e immersioni in piccole vasche da bagno, ma niente immagini di persone che si coccolano l’acqua bollente al gelo dell’inverno con alte nuvole di vapore. E così penso di evitare di usare questo punto come elemento di forza per far accorrere persone da tutta italia, e ritorno a parlare di idee trasversali che trainano le Terme facendole vedere sotto un’ottica diversa, o solamente facendole diventare un paese per tutti.

_ideazione e realizzazione grafica logo Terme Recoaro Recoaro Terme / organizzazione e personalizzazione evento presentazione Master Plan / ideazione e realizzazione depliant istituzionale / immagine coordinata / progettazione sito internet / progettazione mini spot televisivo / direzione artistica servizio fotografico _ foto Ruggero Zigliotto